Internet

Una lista nera contenente più di 6000 account jihadisti, tra cui alcuni che evidentemente minacciano l'Italia. E' il lungo e costante lavoro degli Anons di #OpIceIsis. 

Tra gli account riportati e segnalati, si possono trovare molti che inneggiano alla presa di Roma. Uno di essi in particolare - che a prima vista sembra essere un account che condivide informazioni sulla Jihad - contiene il link ad un sito sul quale è possibile trovare l'intero piano su come arrivare in Italia. Insomma la propaganda del terrore dello Stato Islamico, si fa sempre più intensa e mirata, stringendo il cerchio sulla Citta Eterna, puntando alla scenograficità per generare stupore e arrivare ad una vasta audience. "Ecco lo stato dell'Islam illuminare la Libia e la sua luce è impaziente per la terre della Tunisia, Algeria, Egitto, Sudan, Ciad, Mauritania, Marocco e tutte le terre dell'Islam usurpato", si legge nel documento, che dà l'idea di essere un'esortazione rimata, quasi una filastrocca. A scoprire la cosa, proprio un degli hacktivisti Anonymous.

 

Il sito in questione, è un generatore di 'pad', ovver documenti scritti, una sorta di foglio di testo mediatico. Dalla mappa contenuta nel documento generato su JustPast, le cui scritte sono tutte in arabo, sembra che per effettuare l'accesso nello stato italiano, gli uomini dell'Isis vorrebbero passare per la Sicilia. "Dalla Libia a Roma", si intitola l'articolo. Dalle prime traduzioni delle scritte, si evince che l'obiettivo è quasi raggiunto: "Stiamo bussando alle porte di Roma", scrivono. "Ecco lo Stato Islamico ridisegnare le glorie e rispristinare nuovamente la mappa del mondo", si legge ancora. Le minacce sono giustificate dal fatto che tutto ciò è, per loro, la promessa del 'Profeta'. In tutto ciò i membri della Jihad sembrano voler avvalersi dell'aiuto di infiltrati negli immigrati che arrivano sulle nostre coste. L'articolo, inoltre è riportato anche su un Blog, dal quale è possibile capire che la Jihad di cui parlano, questa volta ha radici in Libia. Ed è proprio dalla Libia che si appresterebbero a partire per entrare in Italia. Quindi dopo i Lupi Solitari, che parlavano di 'infiltrati' Isis già presenti nella Capitale, altri estremisti minacciano l'invasione.

Il tweet con la foto di Roma avente sul Colosseo la bandiera Isis

Account jihadista

 

 

Molte delle informazioni dei jihadisti, ormai, sembrano passare grazie all'interminabile lavoro degli hacktivisti dell'operazione Ice Isis (di cui abbiamo fatto un reportage qui e qui). Non sono mancati, infatti, gli attacchi alle loro stesse reti: proprio ieri ad interferire con l'organizzazione del lavoro, alcuni bot (robot programmati) sconosciuti sono entrati nella stanza della chat Irc, scrivendo frasi senza senso e senza sosta. 

 

Sotto lo spam del bot nelle reti IRC

Attacco agli Anonymous

 

 

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

 

Il San Valentino, quest’anno, è stato social. Il paese più innamorato, secondo le statistiche Twitter, è la Svezia. L’ondata di tweet il giorno degli innamorati, è stata di 100 lingue diverse.

 

A svelare le statistiche direttamente il social dei cinguettii. Foto di innamorati e frasi poetiche hanno invaso le timelines, tuttavia in tutto non poteva mancare l’ironia, mescolata forse a una speranza di pace: il foto montaggio di Angela Merkel e Alexis Tsipras che, abbracciati su un muretto, si scattano un selfie nella città degli innamorati: Parigi. Riconoscibile grazie alla Tour Eiffel alle loro spalle.

 

Insomma l’amore è corso su tutto Twitter, i cui statisti hanno stilato una classifica di tutti i paesi nel mondo e l’Italia è risultata al 36° posto tra le nazioni innamorate

 

"Anche se le persone esprimono continuamente il loro amore su Twitter - dicono da Twitter -, esistono dei traguardi della vita di coppia che portano a twittare di più. Abbiamo realizzato il “Calendario dell’amore” su Twitter, che mostra i momenti in cui le persone vivono con più intensità alcune esperienze, come il matrimonio o il divorzio, a seconda dei Tweet inviati".

 

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Era stata già abilitata su Windows Phone, ora la funzione di traduzione è abilitata in tutte le versioni Twitter.

 

Andando su Impostazioni, dal proprio profilo, è possibile spuntare la casella ‘Abilita la funzione per tradurre i Tweet’, così nei tweet della propria timeline apparirà un’icona a forma di globo, clickando su essa si avrà la traduzione di Bing.

 

La collaborazione tra Twitter e Bing si era già avuta qualche tempo fa, ora torna ad essere attiva, dopo ‘la scomparsa’ per un periodo dal social network. Ora, oltre a Twitter.com, la funzione translator si potrà avere anche su Twitter per iOS, Twitter per Android, e TweetDeck.

 

 

 

Con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ISCOM (Istituto Superiore delle Comunicazioni), dell’Agenzia per l’Italia Digitale, del CIS (Centro di Ricerca di Cyber Intelligence and Information Security) dell’Università di Roma “Sapienza”e del Laboratorio Nazionale di Cyber Security del CINI (Consorzio interuniversitario nazionale informatica),  del Dipartimento STF (Scienze Tecnologiche per la Formazione) dell’Università di Roma “Tor Vergata” e di numerose associazioni di categoria, il prossimo 18 Febbraio si svolgerà la 5a edizione del Cyber Crime Conference.

 

I cyber criminali stanno utilizzando tecniche avanzate di malware e social engineering per lanciare attacchi sempre più sofisticati e difficili da prevedere provocando delle spaccature  irreparabili ai sistemi di sicurezza aziendali e governativi. Com'è noto, infatti, internet è uno strumento dalle incredibili potenzialità che, messo nelle mani della grande macchina del terrorismo, può provocare gravi attentati a danno dei sistemi tecnologici delle aziende causando, con la sottrazione dei dati sensibili e l’interruzione delle comunicazioni di rete, perdite economiche e di reputazione.

 

Tutte le realtà che custodiscono dati sensibili sono potenzialmente attaccabili: Studi Legali specializzati in Diritto Societario, Studi Commercialisti e Notarili, come anche i settori dell’e-commerce, dell’industria (elettronica, chimica e farmaceutica, ecc. ), Banche e Assicurazioni, Strutture Sanitarie e, non ultime, le Infrastrutture Critiche.

Esperti di Intelligence e di “Cyberguerre” ed esperti di Cyber Security offriranno analisi e soluzioni su queste specifiche problematiche.

 

 

"Sarà ricordata come il pellegrino della libertà e delle possibilità su internet. Un simbolo per un'intera generazione".  Con queste parole i pirati di Iso Hunt danno il commiato a The Pirate Bay e allo stesso tempo il benvenuto a oldpiratebay.org , loro ultima creazione.

 

Iso Hunt è un portale di BitTorrent avanzato in  P2P e nella frase lasciata sulla homepage del nuovo BitTorrent, è racchiuso tutto il rammarico della rete che pochi giorni fa ha assistito al sequestro dei server di The Pirate Bay da parte della polizia svedese. I gestori del sito Iso Hunt hanno così deciso di mettere su un nuovo portale in cui possono essere scaricato i torrent. "È un onore per noi della squadra di Iso Hunt dar nuova vita a The Pirate Bay, copiando la sua base per restituirla agli utenti. Nulla sarà dimenticato. Continuate a credere, continuate a condividere", scrivono i ragazzi.

 

Ora sarà da vedere se per gli amanti della pirateria online il sito potrà affievolire il malessere della perdita del più noto BitTorrent di sempre, ma soprattutto quanto la polizia lo farà rimanere online. Tuttavia si può dire che l'azione di IsoHunt, rappresenta la continua lotta della rete, per cui a qualsiasi credo essa voglia appartenere, per esso lotta con tutta se stessa.

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

 

 

Il più noto sito Torrent, famoso per la capacità di eludere la legge grazie ai continui cambi di dominio e perché il primo e più amato sito di condivisione di opere protette da copyright, è stato messo offline dalla Polizia svedese. Un lutto per l'intero mondo di amanti del file sharing e, soprattutto, degli appassionati della pirateria online.

 

Con un raid a Stoccolma, gli agenti hanno individuato un centro dati, in cui si trovavano server, computer e altre attrezzature. Dopo il sequestro delle apparecchiature The Pirate Bay e altri siti Torrent sono finiti offline. Già durante la giornata di martedì il sito di pirateria più famoso al mondo aveva avuto momenti di oscurità nella rete, ma era poi tornato visibile grazie alla grande capacità di chi lo gestisce, di cambiare IP e locazione dell'URL, fino a quando è stato oscurato del tutto. "C'è stato un giro di vite - ha confermato Paul Pintér, coordinatore nazionale della Polizia svedese, per la Proprietà Intellettuale - a Greater, vicino Stoccolma, dove sono stati individuati dei server in cui venivano violati i diritti d'autore". Dalle prime indiscrezioni, durante il raid al data center non sono stati compiuti arresti, ma la Polizia svedese, secondo TorrentFreak, sembra aver individuato un uomo connesso al sito. Durante l'operazione delle forze dell'ordine per la protezione del CopyRight, altri siti sono finiti offline: EZTV, Zoink, Torrage e Istole tracker. Dietro tutto ciò, secondo i primi rumors, essendo coinvolto nell'operazione lo stesso Capo della Polizia, dietro tutto ciò sembra esserci qualcosa di dimensioni enormi. Tanto che anche Fredrik Ingblad, l'esperto procuratore del caso 'file-sharing', si è pronunciato a riguardo:"Ci sono stati un certo numero di agenti di polizia e Digital Forensics esperti sul posto.

 

La perquisizione e i sequestri, hanno avuto luogo durante la mattina e sono continuati fino al pomeriggio. Diversi i server e i computer sequestrati, ma non posso dire esattamente quanti". Il sequestro è avvenuto quasi un mese dopo dall'arresto di Fredrik Neij, terzo ed ultimo dei fondatori di The Pirate Bay. Il 3 novembre, infatti, Neij è stato catturato al confine tra Laos e la Thailandia e condannato successivamente dai giudici svedesi a scontare 5 anni di prigione per la condivisione di materiale protetto da copyright.

 

 

Check:

https://proxybay.info/

http://www.isitdownrightnow.com/thepiratebay.org.html

http://torrentfreak.com/the-pirate-bay-has-not-been-resurrected-yet-141210/

 

 

 

 

Dall'Italia all'America. Anonymous è ovunque e lo ha dimostrato il cinque novembre, giorno della marcia delle maschere con 1 milione 600 mila partecipanti in tutto il mondo. Anche se in Italia sembra essere stata poco sentita la protesta, nella rete si è mantenuto comunque vivo lo spirito della rivoluzione, pochi i partecipanti sì, ma l'intenzione e in supporto ci sono stati.
A Londra e Washington invece la rivoluzione è stata molto sentita nelle strade. Nella capitale britannica addirittura si è parlato di 6 mila manifestanti scesi in strada e che hanno invaso Trafalgar Square impossessandosi della piazza e arrivando fin sotto il Parlamento. Immancabili ovviamente gli scontri con la polizia.Scontri che a Washington DC si sono tramutati in arresti per alcuni manifestanti, come John Foltz. Immancabile, tra l'elenco delle città dello 'stand up' Ferguson, la cittadina che fu protagonista della sparatoria in cui perse la vita Michael Brown e per cui gli Anonymous diedero vita ad OpFerguson.
 
Le notizie della Million Mask March sono arrivate anche da HongKong, dal Brasile, dalla Germania. Insomma ha toccato i cinque continenti. Motivo di questa marcia mondiale? Lo 'stand up' contro i governi in primis.
 
 
 
Tuttavia di Anonymous va notata la capacità di aver unito in un unico ideale e sotto un unico simbolo, la maschera di Guy Fawkes, l'idea di lotta e la capacità di sollevazione globale. I ragazzi dal volto di Guy Fawkes sono una bandiera unica in tutto il globo, che lotta unitamente e liberamente. La Legione ha dimostrato di essere ovunque, con più di 400 manifestazioni in tutto il pianeta. Dal bislacco 4chan, forum meta di diletti e svaghi, gli Anonymous hanno trasferito la loro ironia nella rete, creando server IRC come AnonOps e Cyberguerrilla poi, fino a inondare le strade e supportare le manifestazioni con il motto Streets&Net United we stand. Ora la manifestazione è creata dalla Legione stessa e l'anonimato è simboleggiato dalla maschera di V indossata, che è significante anche della rivoluzione contro forme censorie dei governi. Il credo dei ragazzi dal volto di Guy Fawkes rimane comunque sempre Internet: "che ha il potere di rovesciare i governi", hanno incalzato prima della manifestazione.
 
 

 
 

 

 


 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non c'è che dire, Gasparri colpisce ancora. Il cyber spazio per lui è territorio anarchico, dove tutto è possibile, anche offendere le ragazzine. Ma la rete non perdona.

 

Dopo aver consigliato la dieta a una ragazza in sovrappeso il Vice Presidente del Senato è stato preso di mira dal popolo della rete. E come si sa, gli utenti non risparmiano, ma la bravura di usare i 140 caratteri non è stata nelle offese, ma nella pungente ironia con cui, non solo sono riusciti a sdrammatizzare il fatto, ma anche a dare una lezione mediatica a colui che, giustamente, è stato definito un cyberbullo. Non solo, gli uenti Twitter, scatenati e indignati, hanno cominciato a segnalare al social il profilo del Vice Presidente. Sarà chiuso o no?

 

 

 

 
 
 
 

 

 

A intervenire sulla vicenda anche J-Ax e Roberto Saviano

 

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.