Anonymous, dall'attacco al Ku Klux Klan alla nascita del Fronte Internazionale Brigate Antifasciste. L'instancabile autunno della Legione In evidenza

Sembravano essere fermi, ma dopo Million Mask March, in cui hanno dimostrato la presenza della Legione in più di 400 città e la consolidata alleannza tra virtuale e real life, ecco che gli Anonymous ricominciano il loro attivismo mediatico. Nei canali dell'anonimato delle chat IRC il fibrillare delle azioni arriva fino alla superficie: Anonymous Italy ne compie 3 di grande impatto in una settimana; le frange internazionali, invece, nei 100 giorni della morte di Michael Brown danno vita a OpFerguson II e attaccano il Ku Klux Klan.

 

Data anarchia e autonomia regnanti in Anonymous, i ragazzi italiani non hanno partecipato alle azioni mediatiche di Ferguson, ma si sono concentrati su target nazionali: Polizia di Stato , il cui Sindacato Sap è stato bucato e da cui sono stati prelevati gli indirizzi degli iscritti e i recapiti del segretario generale Tonelli, per protestare contro la sentenza Cucchi; Procura di Torino messa offline con un attacco DDoS, per rivendicazione contro la sentenza di nove anni dati ai NoTav; finendo col feroce attacco alla Lega Nord, il cui sito ha subito un deface e successivamente, onde evitare il peggio, messo offline dagli stessi amministratori, onde evitare il peggio. Ma non sembra essere servito, dato che dal  database sono stati prelevati 700 MB di files. L'azione è stata svolta per la difesa dei diritti Rom e per manifestare dissenso contro Salvini e le dichiarazioni del Segretario leghista contro l'etnia Rom. "Altri siti della Lega- spiega uno degli Anonymous - sono stati 'dumpati' (è stato prelevato il databese, ndr), avevano vulnerabilità: StopInvasione, LombardiaIntesa RompiamoIlPatto".

 

 

 

Il fronte italiano

 

Tuttavia la rabbia degli hacktivisti italiani contro Lega Nord, CasaPound e Forza Nuova non termina con semplici attacchi DdoS o SQL Injection: la chiamata alle armi diventa globale. Operation GreenRights, l'eterna operazione costantemente all'attacco e che ha come fulcri non solo i diritti ambientali, ma anche quelli umani, lancia un appello: “A tutti gli antifascisti del mondo”, scrivono sul press del loro blog. “Siamo sicuri - continuano gli anonimi – che voi tutti, cittadini del mondo, siete contrari a razzismo e fascismo. Combattreremo con tutti noi stessi per opporci a una nuova era di regime fascista in Italia”. Nasce così le il Fronte Internazionale di Brigate Antifasciste. In ciò che si legge il pensiero degli attivisti mediatici va alle etnie meno protette, come “Rom e Sinti e immigrati che vogliamo protyeggere dal fascismo. Cittadini del mondo, venite sul canale #italy ad aiutarci nella Resistenza contro il fascismo”. La chiamata di Anonymous prende il nome dalle Brigate Internazionali del 1936  " le brigate interanzionali erano composte di uomini e donne di una tempra eccezionale, capace di andare a combattere li eserciti franchisti direttamente in Spagna. Sono libertari, socialiste, comuniste, trotzkiste, repubblicane genericamente. Ci andavano anche tante persone che non erano di estrema sinistra. Odiavano Franco e il fascismo. Tra gli uomini che le componevano c'era anche Orwell, ad esempio. Le Brigate Internazionali non erano fatte di "professionisti". Il punto è che qua si tratta di interporsi tra i fascisti che cercano di sloggiare immigrati , bambini, assaltare , incendiare campi rom,  non si tratta di fare violenza. l problema è essere al momento giusto nel posto giusto, al limite per chiamare i Vigili del Fuoco per scongiurare gli incendi; e se ci dovessimo trovare in numero minore rispetto agli aggressori. Lì si tratterebbe di dover salvare delle vite, quindi al bando la nostra dignità! Come le Brigate Internazionali difendevano la Repubblica, simbolo di civiltà difronte al franchismo fascista e razzista, così adesso queste Brigate Internazionali hanno il compito di difendere e non di offendere. Sai cos'è - conclude uno degli Anonymous che ha dato vita all'operazione e a cui do il soprannome di Guerriero -, bisogna essere proprio innamorati della causa dell'umanità per creare una cosa del genere".

 

 

 

 

 

 

L'attacco al Ku Klux Klan

 

Sul fronte internazionale, invece OpFerguson II ha riunito gli attivisti in OpKKK e #HoodsOff (giù il cappuccio), contro gli incappucciati del Ku Klux Klan. Motivo? Le minacce che gli adepti avrebbero fatto ai manifestanti che si erano schierati contro la polizia nelle strade. Il giorno della commemorazione dei 100 giorni dalla morte dell'afroamericano Michael Brown, stroncato da sei colpi d'arma da fuoco sparati da un poliziotto a Ferguson, l'hacktivismo prende d'assalto il Klan. Gli account Twitter @YourKKKCentral e @KuKluxKlanUSA sono finiti nelle mani di Anonymous, mentre nomi e cognomi e file audio di quelli che erano anonimi adepti sono finiti in rete. Nei profondi canali delle chat anonime, i ragazzi dal volto di Guy Fawkes sono in preda alla febbre estatica degli exposes: 29 membri, fino ad ora sono stati smascherati. È il caso di dirlo.

 

Insomma l'autunno di Anonymous si è aperto con la Marcia del Milione di Maschere , la quale ha dato alla Legione una compatezza maggiore e una sicurezza sulla sua presenza in tutto il mondo. Il pensiero Anonymous ha dimostrato di essere passato da continente in continente, in milioni di persone, affermando il movimento globalmente e permettendo l'ascesi della rete come nuovo spazio di proteste.

 

 

 

 

Sotto il Daface della Lega Nord compiuto da Anonymous Italy

 Lega Deface

 

Sotto Il Tweet del Ku Klux Klan, hackerato dagli Anonymous

Il video con nomi e volti degli adepti al KKK

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Ultima modifica il Mercoledì, 19 Novembre 2014 19:41
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Jone Pierantonio

@JonePierantonio

Mi occupo di giornalismo da circa 10 anni, scrivo sui quotidiani e mensili di Roma e nel 2013 ho dato vita a  cronacalibera.it su cui tratto argomenti di stile tech, internet,  Anonymous, hacktivism, hacking, cybersecurity, socialnetwork.

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