The Hacker Wars, la guerra degli (e agli) hacktivisti è già cominciata. Il film denuncia In evidenza

23 Ott 2014
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Jeremy Hammond Jeremy Hammond

Tutto lo spirito rivoluzionario dell'attivismo in rete è concentrato in The Hacker Wars, diretto da Vivien Lesnik Weisman, tra l'altro giornalista dell'Huffington Post Usa.. La pellicola, uscita il 17 ottobre negli Stati Uniti sarà disponible presto in DVD. Il sottotitolo “The war has already begun”, la guerra è già cominciata, segna l'instancabile lotta degli hacktivisti contro i governi a partire da Wikileaks, passando per Anonymous, finendo con l'èra Snowden.

 

Il film denuncia le persecuzioni di tre attivisti dell'éra post Wikileaks:  Barrett BrownJeremy Hammond, and Andrew weev Auernheimer. È il quinto potere che prende piede e la denuncia di come il quarto, la stampa, si coordina rispetto ad esso.

Le scene scattanti e veloci e le interviste ai personaggi, trasportano nella realtà vissuta dai protagonisti che si fonde con la vita quotidiana globale, ovvero con lo spettro soffocante della sorveglianza di massa a cui tutti si è soggetti. La silente presenza di questo grande fratello che spia nella rete contenuti privati, è fortemente dichiarato e denunciato nel film, la guerra degli hacker comincia da Julian Assange e la sua Wikileaks e con Snowden si rafforza, contrastando sempre più i Governi censori e violatori di privacy. Siamo nel pieno periodo storico degli hacktivisti, quello in cui la maschera di Guy Fawkes stigmatizza siti e operazioni di lotta contro i Governi, quello in cui Julian Assange, giornalista e hacker è costretto all'asilo politico, quello, infine, in cui Snowden ha rivoluzionato il giornalismo e, ora, anche il cinema.

 

Tra gli intervistati troviamo Thomas Drake, whistelblower della NSA, il giornalista Gleen Greenwald e l'avvocato degli Anonymous Jay Leiderman. Ma perché una giornalista si interessa tanto dell'hacktivismo? A rispondere direttamente la regista Vivien Lesnik Weisman:

 

Perché quando si comincia un film ci si pogono sempre due domande: Perché questo tipo di materiale si presta più al cinema che a un articolo e perché io sono la persona più capace di raccontare questa storia. Bene, io sono cresciuta con un attivista Max Lesnik, mio padre. Egli è un giornalista che ha sofferto molto per la sua voglia di raccontare la corruzione della struttura del potere. Aveva una rivista a Miami, chiamata Replica, i suoi uffici sono stati oggetto di 11 attentati, in cui dei terroristi hanno fatto esplodere delle bombe nella sede. Questi erano addestrati dalla CIA e sanzionati da gruppi terroristici interni agli USA. Hanno cercato anche di assassinarlo, ma non ha mai fatto marcia indietro. Dato questo passato, la guerra improntata contro Wikileaks e Julian Assange ha spezzato la corda. Wikileaks ha inaugurato la cultura della 'perdita di informazioni', che è una forza rivoluzionaria. Il film parla di tre guerrieri dell'èra post-wikileaks che, come Assange, non hanno mai fatto marcia indietro nonostante il Governo degli Stati Uniti li perseguita follemente”.

 

Il film si concentra totalmente sui personaggi in carne ed ossa, rendendo umana la loro identità che per la maggior parte delle persone è solo virtuale. “Internet è pieno di vita, e gli hacktivisti sono i fuorilegge moderni e gl eroi popolari – spiega la regista Vivien Lesnik Weisman -. Non è ripreso uno schermo di computer in tutto il film. Internet non è presentato come un mucchio di puntini verdi luminosi e cavi, come in altre pellicole. Gli hacktivisti sono personaggi incredibili che popolano un mondo nuovo ed emozionante”.

 

In tutto il percorso della preparazione, fino all'uscita del film, la presenza degli anonimi è stata costante. Anonymous Video, il network degli hacktivisti attivo in filmati e arte grafica, ha sostenuto la regista e il suo film, concedendo ad essi spazi prioritari nel sito e ideando sempre nuove immagini di The Hacker Wars. “Must-follow on Twitter: @AnonymousVideo. I am in love with the Anonymous iconography and artwork”, dichiara la Weisman. Siamo d'accordo.

 

La regista Vivien Lesnik Weisman e il co-produttore Joe Fionda

Vivien Lesnik Weisman

 

Il trailer Ufficiale

 

La locandina

the hacker wars

Weev

weev

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 27 Ottobre 2014 11:40
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Jone Pierantonio

@JonePierantonio

Mi occupo di giornalismo da circa 10 anni, scrivo sui quotidiani e mensili di Roma e nel 2013 ho dato vita a  cronacalibera.it su cui tratto argomenti di stile tech, internet,  Anonymous, hacktivism, hacking, cybersecurity, socialnetwork.

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