medici gazaL'incessante lavoro dei medici a Gaza. Durante i primi giorni di bombardamenti non hanno smesso di operare, tanto che a causa delle sale operatorie piene, non hanno potuto curare tutti i feriti.

Farah“Ho sedici anni e questa notte potrei morire”. Parla quella che potrebbe essere la migliore reporter di questa guerra (perché di guerra si tratta) nella Striscia di Gaza: Farah Gazan.

Il genocidio, la disperazione, la brutalità che si stanno consumando in Medio Oriente scorrono sui social network. Il mondo inorridisce a tale abominio.

GazaCominciano a girare su Youtube i video dei post bombardamenti.

this land is mineFinché avrò vita combatterò perché questa Terra sia mia. Generazioni e generazioni, popoli e popoli che lottano, muoiono, si uccidono per una striscia di terra. Milioni di vite perdute. Centinaia di costumi cambiati nel corso dei secoli, ma la storia non cambia: il conflitto è lì, fermo e immobile nel tempo. I sentimenti sempre gli stessi: dolore e orrore nel vedere morire innocenti e per una terra che tutti pensano sia la promessa. E pur lo fosse, un Dio mai vorrebbe la guerra. Essa è morte ed è l'unica a trionfare nel nome dell'odio degli uomini.